WELCOME HOME: la prima convention Udc riunisce dieci filiali provenienti da tutto il mondo
Welcome Home, ovvero benvenuti a casa: è il titolo della prima convention dell’Università del caffè che, il 4 luglio, ha riunito nell’aula multimediale di Trieste i rappresentati delle sue filiali nel mondo.
Dieci nazionalità diverse, per dieci modi di raccontare l’eccellenza: è stata l’occasione per scoprire come la cultura del caffè viene interpretata dai colleghi provenienti da India, Brasile, Corea, Cina, Francia, Germania, Croazia, Gran Bretagna e Olanda. Ogni filiale era rappresentata dal manager che la gestisce, al quale è stato richiesto di portare con sé il miglior studente del 2007. La filiale di ogni paese era rappresentata dal manager che la gestisce, al quale è stato richiesto di portare con sé il miglior studente del 2007. I colleghi di tutte le sedi delle Università del caffè si sono incontrati per confrontarsi, per condividere le difficoltà che incontrano nello svolgimento dell’attività di formazione, per mettere in comune esperienze, idee innovative e modelli organizzativi.
La mattinata è stata dedicata alla presentazione di ogni singola filiale, mentre gli studenti sono andati alla scoperta dei caffè storici cittadini. Nel pomeriggio ha avuto luogo una vera e propria competizione che, in stile informale e divertente, ha coinvolto in prima linea gli studenti provenienti da ogni parte del mondo.
Un test teorico sui temi della filiera del caffè ha portato i partecipanti verso la preparazione di espresso e cappuccino. La loro performance si è conclusa con il “cavallo di battaglia”: in 5 minuti, l’obiettivo era quello di stupire e conquistare il pubblico presente in aula.
Antonio ha raccontato la sua giornata in piantagione, Shravan ha proposto una colazione indiana accompagnata dal “capicino”, Pim ha servito una bevanda a base di caffè e piccoli agrumi (i koum quat), Miles ha dedicato la sua preparazione alle Olimpiadi di Pechino, Sabrina ha sfruttato l’abbinamento tra il caffè e i dolci tipici della sua zona (Bordeaux), Giovanni ha servito un golosissimo cocktail, Michael ha proposto mini-assoli con la chitarra, da suonare rigorosamente per un espresso estratto a tempo di musica e Rose si è cimentata nella lettura dei fondi di caffè. È stato veramente difficile individuare il Best Student 2007: Shravan ha conquistato il primo posto sul filo di lana. Ma la vera vittoria di questa prima Convention è stata quella di conoscere un caffè letto, vissuto e narrato dalla voce di differenti culture che si sono ritrovate…a casa.

